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Cos'è l'amianto

I minerali conosciuti con il termine AMIANTO , sono costituiti di minerali presenti nelle rocce madri a cui si estraggono con macinazioni e separazioni .L'amianto è INSOLUBILE, INODORE, RESISTENTE AL CALORE e ALLE AZIONI MECCANICHE e CHIMICHE. E' un materiale FIBROSO e molto resistente per questo adatto a impieghi più svariati. L'amianto è stato utilizzato, infatti, come:

1 Materiale COIBENTANTE CONTRO IL RUMORE ( fonoassorbenti, fonoisolanti), applicato a spruzzo o contenuto in particolari intonaci.

2 materiale COIBENTANTE TERMICO sotto forma di panelli di protezione di superfici o rivestimenti di elementi di impianti con materiali di cemento amianto.

3 materiale di Riempimento ( il più diffuso è l' ETERNIT), IL LINOLEUM, GOMME GUARNIZIONI, VERNICI e FILTRI.

4 materiali di FRIZIONE ( FRIZIONI, FRENI di mezzi mobili come auto,treni etc. )

IL BOOM DELL'AMIANTO :

Alla fine del secolo scorso l'amianto era usato per la fabbricazione di corde e per l'isolamento delle caldaie.

Veniva estratto in gran quantità da molti paesi tra cui l'Italia ( a fibra corta a Balagero (TO) e a fibra più lunga in VALTELLINA ). Dal 1900 al 1975 gli usi industriali si moltiplicarono fino a una produzione annua mondiale di 5 milioni di tonnellate .

A metà degli anni 70 l'amianto viene utilizzato in vari settori : come l' aeronautica , l'edilizia , cantieristica ecc.

Quest' USO MASSICCIO D'AMIANTO HA PROVOCATO ALLARME e dopo la conferma della sua nocività ora ogni paese deve fare i conti con i costi altissimi della BONIFICA.

Che l’amianto provocasse l’asbestosi (fibrosi polmonare) soprattutto per quei lavoratori che lo manipolavano in grande quantità era noto fin dagli anni 30 del secolo scorso; che provocasse tumore del polmone lo si è scoperto negli anni 40, che provocasse il mesotelioma della pleura (un tumore tipico

dell’esposizione ad amianto) accertato a partire dal 1960.

Nonostante la sua pericolosità e i danni conseguenti se ne è fatto un largo uso: l’amianto come si è detto era (ed è) molto diffuso e con bassi costi di produzione. Piccole e soprattutto grandi imprese lo hanno impiegato e, salvo negli ultimi anni, senza far utilizzare agli operai che lo manipolavano alcuna

protezione. Tanto maggiore l’uso, tanto maggiore il profitto e tanti più i morti e i malati.

 

La legge che in Italia lo ha messo al bando è solo del 1992. Cessarne la produzione non ha significato la cessazione dei rischi.

In Italia esistevano leggi sulla sicurezza sul lavoro fin dagli anni 40 e 50 che avrebbero potuto, se applicate, non eliminare ma almeno ridurre il numero dei morti e dei malati.

Questo va sottolineato anche ai fini della responsabilità di chi – dovendolo fare – non ha informato dei rischi i lavoratori e non ha disposto l’impiego dei mezzi di protezione.

Ciò vale non solo per chi doveva fornire i mezzi di protezione, ma anche per chi degli enti pubblici non ha controllato e imposto tutte le misure dovute.

Va ridimensionata l’importanza delle fibre ultra fini e ultra corte come uniche responsabili dei mesotelioma e la teoria che sostiene che in tempi passati non esistessero protezioni sufficienti per non esporre i lavoratori a questo tipo di fibre. Diminuire con i mezzi tecnici e le leggi a disposizione in quegli

anni (aspirazioni, separazione della lavorazioni nocive ecc.) le fibre circolanti avrebbe comunque diminuito i tumori da amianto.

I malati e i morti sono previsti ancora per parecchi anni, perché le malattie da amianto si manifestano molti anni dopo l’esposizione (tempo di latenza) soprattutto se non si interverrà per toglierlo definitivamente dagli ambienti di vita.

Va sottolineato infine che l’amianto è ancora grandemente impiegato in molti paesi e che ad oggi sono circa 100.000 gli esposti ed ex esposti che ogni anno muoiono in tutto il mondo

 

AMIANTO COME AGENTE INQUINANTE

La struttura fisica dell'Amianto , ha la capacità di suddividersi in fibre sempre più fini, determina che ogni MANIPOLAZIONE DEL MINERALE PRODUCA DISPERSIONE NELL?AMBIENTE DI FIBRE FINI.

Senza quindi adeguate cautele preventive, le fibre disperse nell'atmosfera degli ambienti di lavoro, POSSONO ESSERE INALATE DALL'UOMO E RITROVARSI NEL POLMONE .La presenza di amianto nelle strutture edilizie o in altri componenti dell'ambiente di vita PUO' INQUINARE L'AMBIENTE CON DISPERSIONE DI FIBRE. Un'esposizione ambientale ad amianto è stata riscontrata in aree urbane. LE FIBRE DI AMIANTO POSSONO INQUINARE L'ACQUA quando le TUBATURE sono in cemento amianto.

 

LE PATOLOGIE CAUSATE DALL'AMIANTO :

ASBESTOSI : è una fibrosi polmonare diffusa e progressiva causata da inalazione polveri amianto. Compare dopo 10-20 anni dall'esposizione intense e prolungate , si annuncia con difficoltà di respirazione, quando il soggetto è sotto sforzo, e tosse moderata. Può aggravarsi e provocare grave insufficienza respiratoria.

PLACCHE PLEURICHE :Compaiono dopo 5-10 anni dall'inizio di esposizioni professionali anche di basse entità , causano versamenti che tendono a guarire spontaneamente ma anche a ripresentarsi.

TUMORI DEL POLMONE : Compaiono in soggetti affetti da Asbestosi; Gli STUDI HANNO DIMOSTRATO IL LEGAME TRA L'AMIANTO E IL FUMO : il FUMTORE AFFETTO DA ASBESTOSI HA UNA PROBABILITA' DI AMMALARSI DI CANCRO AL POLMONE CINQUE VOLTE SUPERIORE A QUELLA DEI SOLI FUMATORI e 50 volte a chi non fuma.

 

MESOTELIOMA : Si tratta di un tumore maligno della pleura che compare attraverso difficoltà respiratorie e dolori al torace , di solito dopo un lungo periodo di anni dall'inizio dell'esposizione, dai 20 a 40 anni ! Il tumore HA LA CARATTERISTICA DI MANIFERSTARSI IN PERSONE CHE ABBIANO INALATO QUANTITA' MINIME DI AMIANTO o anche casi di famigliari venuti a contatto con abiti da lavoro contaminati.

Nel 1974 l’Agenzia Internazionale di Ricerche sul Cancro (IARC) con sede a Lione ha reputato impossibile stabilire un limite di esposizione per l’amianto. In altri termini l’unica esposizione sicura è l’esposizione pari a zero.

Si è anzi visto che la più grave malattia e al tempo stesso quella tipica derivante dall’amianto, il Mesotelioma può sorgere anche con bassissime esposizioni, tanto che ora si hanno malati e morti anche fra i cittadini esposti all’amianto presente negli ambienti di vita.

 

AMIANTO E VITA QUOTIDIANA : Nel Nord Italia , le coperture in lastre ondulate in ETERNIT . Le piogge acide degradano la superficie esposta trasformando il cemento in gesso friabile .La quantità media di fibre rilasciata nell'atmosfera nelle nostre città è di 3 grammi /mq/anno. Dopo dieci anni la dispersione è altissima .

A LECCO NEL 2012 il quantitativo bonificato ha portato al risparmio di 900 kg di fibra rilasciata nell'atmosfera... ma c'è ancora molto da bonificare...

 

SITUAZIONE ATTUALE IN ITALIA:Poiché il cemento-amianto può durare 40-50 anni la potenziale DIFFUSIONE DI FIBRE NELL'ARIA SI POTRARRA' FINO AL 2020-2030. La commercializzazione è vietata in Italia dalla fine aprile 1994. Il rischio di inquinamento ambientale in futuro sarà legato agli interventi di bonifica !!!

 

 

Relazione INAIL REGIONE LOMBARDIA :

 

Tavola n. 11 - Malattie professionali manifestatesi nel periodo 2011/2012 e

denunciate all’ Inail per la gestione Industria e Servizi e per diagnosi

 

Tipi di malattia 2011- 2012

 

Asma bronchiale N.13 nel 2011 e N.4 nel 2012

 

Malattie da asbesto (esclusa l’asbestosi) N. 270 nel 2011e N.272 nel 2012

 

Placche e ispessimenti pleurici con o senza atelettasia rotonda N. 69 nel 2011 e N.64 nel 2012

20

 

Mesotelioma pleurico N. casi 163 nel 2011 e N. casi 172 nel 2012

Mesotelioma peritoneale N.11 nel 2011 e N.5 nel 2012

Mesotelioma della tunica vaginale e del testicolo N.1 nel 2011e N.1 nel 2012

 

Carcinoma polmonare N. 26 nel 2011 e N.30 nel 2012

 

Come si può notare i casi di mesotelioma sono in aumento ( considerando che questi sono quelli denunciati e riconosciuti )